A partire dal 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova disciplina prudenziale per gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 TUB (Intermediari ex art. 107) che recepisce le modifiche le direttive europee n. 48 e 49 del 2006.
Il nuovo assetto normativo e regolamentare, definito dalle modifiche al TUB del dicembre 2006 e dal collegato capitolo V della circolare n. 216 di Banca d'Italia, ha introdotto la cosiddetta "vigilanza prudenziale equivalente", rendendo gli intermediari ex. art 107 equivalenti alle banche, per quanto riguarda il trattamento ai fini prudenziali delle esposizioni nei loro confronti.
La nuova regolamentazione prudenziale si basa su "tre pilastri" previsti dalla disciplina denominata Basilea 2.
Il terzo pilastro introduce gli obblighi di informativa al pubblico riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione i rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo.
Crédit Lift, in quanto parte del gruppo Crédit Agricole, rientra nella categoria di intermediario controllato da un soggetto comunitario sottoposto ai medesimi obblighi di informativa al pubblico previsti dalla regolamentazione sopra descritta; di conseguenza deve rendere pubbliche su base individuale soltanto le informazioni concernenti l'adeguatezza patrimoniale secondo lo schema della "tavola 1" definito dalla circolare n. 216 di Banca d'Italia.
Si precisa che l'informativa di cui al terzo pilastro, con riferimento al 2008, viene redatta da Crédit Agricole SA a livello consolidato.
Tavola 1 - Adeguatezza Patrimoniale.pdf